Inizia un affascinante itinerario enogastronomico, un viaggio di gusto tra i gusti, un cammino in cui l’Ips Filosi di Terracina e l’Issis Pacifici-De Magistris di Sezze dialogano, si confrontano e crescono. Scopo del cammino condiviso è quello di evidenziare le peculiarità dei rispettivi territori in una esperienza didattica attiva che renderà attori studenti e docenti. Grazie alla reciproca collaborazione, il progetto ‘Dai Monti al Mare’ si articolerà in un percorso entusiasmante rivolto alle classi di terzo, quarto e quinto anno dell’articolazione di Enogastronomia e di Sala e Vendita.

Durante l’itinerario prenderanno vita piatti della tradizione locale a base di prodotti autoctoni. Non mancherà l’abbinamento di vini regionali. Ogni mese gli studenti dei due istituti presenteranno e pubblicheranno la ricetta di un piatto tipico del territorio di appartenenza. Il fine è quello di favorire il reciproco scambio di esperienze formative e didattiche per allargare lo sguardo alle diverse realtà in cui gli istituti operano. Al termine del percorso verrà realizzato un menù completo, servito in occasione di un pranzo di gala, che vedrà coinvolti gli allievi dei due istituti.

“È questo lo spirito che anima la comunità educante del Filosi guidata dalla dirigente scolastica Margherita Silvestre”, sottolineano dalla scuola terracinese. “Dopo i momenti complessi, difficili in cui, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, le condizioni di lavoro di docenti e studenti si sono trasformate in una didattica che poco ha concesso all’attività laboratoriale, adesso è tempo di accogliere la sfida del ‘tempo nuovo’ e renderla entusiastica cooperazione e mutua crescita”.

Il territorio sarà il luogo dell’incontro tra le realtà dei due istituti, quello di Terracina e quello di Sezze: verrà valorizzato ed integrato grazie al lavoro di ricerca, studio, elaborazione di ricette che parleranno di tradizione, di novità, di voglia di comunicare. Il desiderio e l’esigenza di crescere, di entrare in relazione alimentano la curiosità e la conoscenza: gli studenti, guidati dai docenti si ‘attivano per fare’, sperimentano competenze grazie al confronto. “Riunire in una piatto i sapori, i colori e i frutti della terra in cui si vive può essere una vera affermazione di rinascita e progettualità”, rimarcano i vertici delle due scuole.

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